Lo sconcerto dell'andazzo in pensione
"È cominciata così" direbbe Céline. Come un
appuntamento, durante la vita, se è andata bene,
arriva il momento di andare in pensione. Proprio
quell'ora, quella strana mattina.
Ti si divide in due la tua storia, ti trovi a pensare
al tuo 'prima', ad avere un cinema in testa di cui
ripassare ogni foto, i dialoghi, la giovinezza.
Eppure era tutto, era lì! E solo un attimo fa...
Poi si comincia a considerare quanto tutto
è cambiato e diverso da quello che stavi vivendo.
A trovare il coraggio di lasciarli andare in
un posto segreto, interiore.
Si vedono i fatti tuoi come cose lontane,
si rovescia il binocolo dalla parte della distanza.
Staccarsi. E anche distrarsi in quello che sta
succedendo. Meravigliarsi. E sorpassarsi.
Vivere una vita nuova di pacca.
È il cambiamento.
E qui viene il bello.

É un libro al femminile, dove si intende dire
che la donna è cambiamento, Lo sappiamo bene,
lo sappiamo tutti. Qui è quando lei se ne accorge;
e capisce in un attimo che per cambiare deve
conoscersi tutta, altrimenti cambiare che cosa?
Si apre un viaggio all'indietro di tutto, nelle radici
che non saperva di avere, ci si deve immergere
in un profondoda subito, fino a morirne,
per arrivare alla coscienza di sè nel momento
in cui ne ha voglia e bisogno.
La donna del libro è aperta e generosa e ha voglia
di esprimersi. Il tempo non è un suo problema.
Seria allegra rancorosa leggera, non sarà mai
noiosa al lettore.
L'impianto è quello di un libro per donne

In questa foto vediamo Marina Wiesendanger
che si lecca la Grecia.
Appare chiaro che le sue recensioni
non si accontentano di "Gli spaghetti sono
troppo cotti, il vino è buono ma caro,
in camera non funziona il wifi".
Lei vuole dirci quanto bene si sta in un ristorante
o in un hotel, cosa si sente dove uno si trova.
Ecco che il libro diventa una guida che parla
di cibo di mare e belle città, con qualche
cartolina per il caro lettore e tanti saluti.

Scrivesu TripAdvisor firmandosi
con il nome del suo gatto, Mici0ma0.
I suoi followers sono migliaia.
Con Marina sai dove sei e come ti senti.

Köbi Wiesendanger è nato in Svizzera,
è venuto in Italia nella primavera 1963.
Gli è piaciuto e col tempo è diventato italiano
a quasi tutti gli effetti.
Ha cominciato a parlare, a pensare,
a contare e a scrivere in italiano.
E non cambierebbe il Bel Paese
con nessuna nazione al mondo, per nessun motivo.
Però ci sono delle cose
che ogni tanto lo lasciano un po' basito.

Questo libro si chiama “Non contiene olio di palma”
perché non contiene olio di palma.
“Non contiene olio di palma” è diventato un modo per dire
che non contiene una cosa precisa,
però contiene qualcos'altro, non definito,
e non si sa cos'è.
Un paradosso come tanti altri che coinvolgono
la nostra vita quotidiana.
Li abbiamo sempre avuti davanti agli occhi, i paradossi,
ma stavolta, col Covid, ci fa veramente venire la pelle d'oca.

Senza rifarsi all'antica cultura greca,
anche nel nostro quotidiano
ci sono tanti episodi di paradosso.
Nella tradizione, nella politica,
in ogni angolo di ogni giorno della nostra società.
Il paradosso può essere propositivo, incredibile,
contrario all'opinione pubblica, sciocco,
sorprendente e creativo.
Importante è accorgersene.

Il post-it serve tra le più svariate occasioni
anche per ricordarci di andare a vedere
le note sull'i-phone e ricordarci
il motivo dei nodi nel fazzoletto.
E' un promemoria universale.
In Sicilia lo chiamano "pizzinu".